GP di Spagna 2012
Pubblicato il 13 Maggio 2012 - Condividi su Twitter, Facebook, Google+
Statistiche

Prima vittoria della Stagione per Pastor Maldonado, Gran Premio di Spagna, trovata su http://www.autoweek.com
Amarcord
Finalmente la Formula 1 ritorna in Europa, facendo tappa su uno dei circuiti più conosciuti del Mondiale. Il circuito di Catalunya viene realizzato per i Giochi Olimpici di Barcellona '92 e proprio durante le Olimpiadi la gara di ciclismo finisce sul tracciato del Montmelò, dove sul rettilineo principale campeggiava una specie di ponte sospeso con i colori e la forma del logo olimpico. Ciononostante, la prima edizione del Gran Premio sul tracciato di Barcellona è stata corsa nel 1991.
Fonte: youtube.com
Moderno e funzionale, il tracciato spagnolo è una delle tappe obbligate dei test invernali e di preparazione delle vetture, tanto che per i tecnici di qualsiasi scuderia è come correre in casa. La successione di curvoni in appoggio e la natura stessa del circuito esaltano le prestazioni di chi ha una vettura ben bilanciata e aerodinamicamente a posto: nell'ambiente si dice che se una vettura va forte a Barcellona allora andrà forte dovunque faccia tappa il Mondiale. Tanto per raccontarne una, nel 2009 la neonata Brawn GP, senza sponsor e con zero chilometri alle spalle, durante le prove invernali sul tracciato del Montmelò dava un secondo a tutti. Molti avevano pensato che le auto di Ross the Boss avessero girato scariche tanto per attirare l'attenzione di qualche sponsor e invece quel secondo l'hanno rifilato a tutti per buona parte del Campionato.

La Caixa, trovata su http://formula1spyblog.wordpress.com
Il disegno del circuito è rimasto quasi immutato rispetto a quello dell'edizione inaugurale, fatta eccezione per le curve Campsa (cambiato il raggio di curva), La Caixa (arretrata e raccordata diversamente per far spazio a una via di fuga più larga) e la variante introdotta tra le curve Europcar e la finale New Holland: questa spezza il ritmo e rallenta la velocità di percorrenza della curva finale (la New Holland) e, teoricamente, offre un'opportunità di sorpasso in più su uno dei tracciati dove storicamente si sorpassa di meno. Una delle incognite maggiori per chi guida è il vento e i suoi frequenti cambi di direzione, specie nella curva 3 (il curvone in salita dopo l'iniziale curva Renault) dove l'aria arriva sempre in diagonale rispetto alle vetture, molto sensibili a questo tipo di vento.
Fonte: youtube.com
Tra le edizioni più entusiasmanti vale la pena di citare il 1991, con il duello in pieno rettilineo tra Senna e Mansell, e nonostante la Williams sia lenta qualche era geologica rispetto alla McLaren nei pit-stop, sarà Nigel a vincere, mentre Ayrton finirà soltanto quinto. Spulciando nelle classifiche della prima edizione, si trovano anche i dati relativi alle prequalifiche... perché al via potevano partire solo in venitsei mentre le vetture erano trentaquattro! Segnatevi la data: 2 Giugno 1996, primo successo di Schumacher con la Ferrari. In qualifica la Ferrari F300 del tedesco prenda paga dalle più performanti Williams - Renault di Hill e Villeneuve, ma in gara ridicolizza l'inglese (che si gira tre volte) e ridimensiona le ambizioni di vittoria del canadese, in buona compagnia con la Benetton - Renault di Alesi. E' una vera lezione di guida quella impartita dal tedesco, che, in una gara in cui termineranno solo sei vetture al traguardo, gira anche quattro secondi più veloce dei suoi diretti avversari. Se dopo Senna la Formula 1 cercava un altro Uomo della Pioggia, Schumi quel giorno si guadagna il titolo di Rainmaster. Altra data da segnarsi: 14 Giugno 2009. Non è Formula 1 ma è MotoGP: un epico duello tra i piloti Yamaha, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, si conclude all'ultimissima curva a favore del nove volte Campione del Mondo. Storia dello sport.
Fonte: youtube.com
Il Gran Premio di officialROAR
Certe cose sono difficili da cambiare. No, non stiamo parlando del solito brasiliano e della solita gara anonima conclusa al tredicesimo posto distaccato di una settimana dal vincitore, bensì del solito Gino Hamilton e della solita McLaren che una ne fanno e cento ne pensano. Infatti ieri, alla fine delle qualifiche, Gino parcheggia la vettura a bordo pista e non rientra ai box: ufficialmente lui non ne sa niente, mentre dai box si fa sapere che pare ci sia stato un simpatico qui pro quo, per cui al posto che mettere benzina nella macchina di Gino, questa è stata tolta. Morale della favola Gino si ferma per lasciare nel serbatoio il minimo di benzina per fare i controlli post qualifica, ma siccome non è ritornato ai box a bordo della McLaren e non aveva una scusa buona per non farlo, secondo il Regolamento è stato squalificato: pole andata e partenza dall'ultima posizione. Pena esagerata, forse, ma le regole sono regole: dura lex sed lex. Certo è che questo nuovo episodio non fa altro che aggiungersi alla già lunga lista dei comportamenti al limite di Gino e soci, ma la McLaren e il suo pilota ci hanno abituato a ben altro, tanto che verrebbe da dire che il tempo passa anche per Gino e forse è arrivato il momento di diventare un ometto con la testa a posto? Tra un quattro o cinque Stagioni s'intende.

Congratulazioni a Pastor per la tua prima vittoria, non te la dimenticare... e se te lo dice Alonso sul suo Twitter ufficiale, trovata su https://twitter.com/#!/alo_oficial/status/201726647693623296/photo/1/large
Per il resto quinto vincitore e quinta scuderia vincitrice su cinque gare, Alonso e Vettel in cima alla Classifica, Kimi Raikkonen terzo con una strategia di rimonta... continuo a ripeterlo: è un gran bel Campionato! Infine nota a margine: Senna fa una manovra ai limiti della decenza su Schumacher, ma siccome di mezzo c'è il tedesco le cinque posizioni di penalità vanno a lui... sì insomma, un po' come per Massa e Gino Hamilton. Cambiare tutto per non cambiare niente.
L'uomo del giorno - Tanti auguri Frank
Chi avrebbe mai detto che Pastor Maldonado avrebbe vinto una gara in Formula 1? Probabilmente nessuno, perché la realtà dei fatti è che se Pastor corre con la Williams lo deve soprattutto agli sponsor e alla conseguente valigia di dollari che si porta dietro. Valigia pesante se, come sembra, la cifra totale messa sul piatto dal venezuelano è intorno ai ventinove milioni di dollari: ma si sa che chi vince ha sempre ragione, per cui da domani c'è da scommetterci che il venezuelano diventerà una delle centinaia di migliaia di alternative che la Ferrari ha già opzionato per sostituire Felipe Massa l'anno prossimo. Sic transit gloria mundi, ma in fondo Pastor la vittoria se l'è meritata, non ha rubato niente a nessuno, ha colpito Alonso al momento giusto con un GPV ben confezionato, ed è riuscito a gestire le gomme in maniera intelligente e con un'insospettabile freddezza fino alla bandiera a scacchi. E, da tenere bene in considerazione, ha vinto con una Williams - Renault, una vettura che i soliti allibratori del Corriere non tenevano in considerazione alla vigilia. Bravo Pastor!

Tanti auguri Frank, trovata su http://yfrog.com/z/h3e0fmpzj
Infine tanti auguri per i 70 anni di Frank Williams, vero personaggio storico di questa Formula 1: non ci poteva essere maniera migliore di festeggiare se non con una vittoria, che mancava agli uomini di Grove dal 2004.




