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Bernie Ecclestone molla la presa - il rebelòt che non ti aspettavi in Formula 1

Bernie Ecclestone viene defenestrato e al suo posto non c'è Flavio Briatore

Pubblicato il 24 Gennaio 2017 - Condividi su: Twitter, Facebook, Google+ - Tag di questo articolo: Formula1, F1-2017, BernieEcclestone, LibertyMedia, Politica

Con tutta probabilità il Supremo Bernie sognava di poter estendere il suo regno sulla Formula 1 con un mandato di durata biblica, tipo fino alla Fine dei Tempi. Il mondo degli affari, però, non ragiona con la stessa testa di un ottuagenario che si crede (parole sue) immortale e, siccome tutto ha un prezzo, la grana sganciata dagli americani della Liberty Media è tale per parlare in termini concreti dell'inimmaginabile: il dopo Bernie.

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#f1 @f1 Bernie Ecclestone replaced as CEO by Chase Carey of Liberty Media and is now an Honorary President https://t.co/dACEMYSyym

Scritto da SUTTON IMAGES su Twitter

Per almeno quindici anni, il Toto-Bernie aveva ipotizzato nomi da paddock di una certa pasta, tipo Flavio Briatore, per la sostituzione del Supremo il giorno in cui sarebbe arrivato il pensionamento. Scombinando tutti i pronostici, le redini del comando vanno in mano a Chase Carey, il baffone ritratto a Singapore in preda ad un'apparizione mistica. In sei mesi Baffone estromette il Supremo dalla stanza dei bottoni, come nella migliore tradizione dei film ammerregani, dove una mattina entri nel tuo ufficio, che fino a ieri sera era il tuo, ma ora non lo è più:

Chase ha preso il mio posto, ora sono come un presidente onorario anche se non ho idea di cosa voglia dire.

Bernie Ecclestone

Sic transit gloria mundi. Per noi Ecclestone rimarrà sempre il Supremo, quello delle offerte che non si possono rifiutare e il catalizzatore di tutta l'iconografia immaginabile relativa ai film del Padrino. E gli riconosceremo una caratteristica unica: la sua grandissima abilità come uomo d'affari. Sia in positivo, il Supremo è stato capace di strutturare la Formula 1 come un business vendibile a livello globale (roba non da poco se si conta che questa mattina RaiNews e le maggiori testate giornalistiche di tutto il mondo mettevano la notizia della deposizione del Supremo in prima pagina). Sia in negativo, perché ha privato l'appassionato delle corse sui tracciati storici e il toccare con mano la realtà di uno sport che può essere molto affascinante, il tutto condito da una serie di dichiarazioni agghiaggiandi e omissioni imbarazzanti. Non è tutta colpa sua, in fondo, perché il mondo degli affari è talmente bipolare che le robe positive e quelle negative convivono nello stesso posto e nello stesso momento, gli affari sono affari e se non ti faccio fuori io, mi fai fuori tu. Per questo il nostro giudizio rimane sospeso. Avremo modo di vedere come si muoverà la nuova gestione targata USA e di comprendere quanto saranno beceramente americani nell'impostare strategie e scelte; se come prima manovra hanno optato per una veloce ed ingloriosa deposizione del Re, da qualche parte ci doveva essere il timore che il Supremo Bernie, in una fase di passaggio del testimone dilatata nel tempo, potesse rendere la sua posizione difficile da intaccare. In fondo la morale è sempre quella: gli affari sono affari e se non ti faccio fuori io, mi fai fuori tu.

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